D’Ori Arte ci presenta la tecnica del Soutache

 

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Il Soutache è un’antica tecnica probabilmente nata nell’ Est Europa come elemento di abbellimento degli abiti degli Zar.

Così com’è oggi la lavorazione vede la luce ad opera dell’artista Dori Csegeri. I suoi capolavori sono conosciuti e apprezzati i tutto il mondo e spesso fanno mostra di sé nei musei del gioiello di tutti i paesi Europei e non.

Il soutache (che tradotto dall’ungherese “sujtas” significa treccia a spina di pesce) si ottiene grazie all’accostamento di un particolare tipo di passamaneria chiamato piattina con pietre dure, swarovski e mezzi cristalli.

In commercio esistono vari tipi di piattine, tutte accomunate da  una principale caratteristica, ovvero la scanalatura centrale, che permette di far passare agevolmente ago e filo al proprio interno al fine di cucirle tra di loro o intorno alle pietre che si decide di incastonare.

Le piattine possono essere in viscosa, in raso, in lino, con anima in metallo o senza: la scelta è davvero ampia! La sua qualità ai fini di un lavoro pulito è in ogni caso la sua “rigidità”. Una rigidità intermedia è quella che permette di lavorare al meglio. Se la piattina si presenta troppo morbida ad esempio, diventa più difficile  da tenere insieme e tendendo a scivolare compromette l’omogeneità del prodotto finito.

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Qualche consiglio per cominciare…

Per cominciare, personalmente mi sento di consigliare quelle che hanno in sé un’anima in metallo perché tengono meglio la forma che gli si vuol dare.

La scelta della materia prima resta comunque una cosa del tutto personale, perciò vi consiglio di provare tute quelle che trovate disponibili prima di scegliere la vostra preferita.

Una cosa che è importante sapere all’inizio è che esistono diversi spessori che vanno da 2 mm fino a 5 mm  ed oltre. Lo spessore che solitamente si utilizza per i gioielli è quello di 3,5 mm ,inoltre ricordate sempre che la piattina ha un dritto è un rovescio: il dritto ha una superficie più omogenea e liscia, ed è la parte che deve essere mostrata quando si lavora mentre il retro ha dei bordi irregolari e sarà la parte che alla fine andrà coperta.

In queste due foto ho cercato di farvi capire la differenza tra dritto e rovescio

rovescio di una piattina soutache

Rovescio di una piattina – bordo irregolare e mosso

davanti di una piattina in soutache

Fronte piattina – bordi molto più lisci ed omogenei

Detto questo vi rimando al primo tutorial per creare un paio di orecchini con la tecnica del soutache dove vi spiegherò come realizzare uno dei moduli base.

Artista: D’ori Arte

D’ori Arte è una piccola bottega artigianale nata dall’idea di una 27 enne amante dell’handmade della moda e dei gioielli. Unendo queste tre componenti e ispirandosi alla tecnica del soutache, da autodidatta e dopo anni di esperienza,ha iniziato a creare piccoli e grandi capolavori indossabili. D’ori arte è sinonimo di qualità,gusto e professionalità.

Le creazioni di D’Ori Arte

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