Reazioni allergiche da fimo: lavorazione ed uso

 

fimo reazioni allergiche allergieL’origine sintetica di questa pasta modellabile può destare qualche preoccupazione circa le allergie che potrebbero derivare sia dalla sua manipolazione durante la fase di lavorazione, sia per quel che concerne l’utilizzo dei prodotti realizzati impiegando questo materiale.

La composizione chimica del fimo

Il fimo è composto prevalentemente di polivinilcloruro, noto con la sigla PVC. Inoltre per ammorbidirne la consistenza si sono utilizzati per molto tempo i cosiddetti ftalati, materiali che derivano dal petrolio. Tra questi sono stati identificati come potenzialmente nocivi per la salute 6 gruppi e la vecchia formulazione del fimo conteneva tracce di 3 di questi agenti pericolosi. Tuttavia nel corso degli anni il prodotto è stato studiato per eliminarne il maggior numero possibile, il fimo che viene oggigiorno venduto in commercio infatti non contiene più i ftalati. La casa produttrice Faber ha deciso di adeguarsi alle normative europee che regolano la salubrità dei prodotti destinati all’infanzia e come è noto il fimo rientra a tutti gli effetti nella categoria giocattoli. La composizione chimica del fimo non deve quindi destare particolari allarmi, anche perché solamente un’errata cottura in forno del materiale rischia di sprigionare delle sostanze tossiche.

Le reazioni allergiche provocate dalla lavorazione del fimo

guanti-lattice-e-grembiule-lavorazione fimoMolte persone ritengono di essere allergiche al fimo poiché durante la sua lavorazione si possono verificare degli inconvenienti che in realtà non sono provocati da reazioni allergiche al prodotto. Se si lavora troppo a lungo il materiale in questione possono comparire delle screpolature nelle mani o se lo si lavora quando è ancora troppo caldo si possono formare invece delle bolle. Per ridurre tali inconvenienti sarà sufficiente munirsi di un paio di guanti durante la sua lavorazione. L’unico caso in cui bisogna prestare attenzione a delle possibili reazioni allergiche è se il soggetto che lo lavora soffre di dermatiti da contatto. Tuttavia anche in questo caso è possibile ridurre tale rischio evitandone il contatto con le mucose.

I bijoux di fimo e le possibili reazioni allergiche

Il fimo risulta essere un materiale sicuro sia per chi lo lavora, sia per chi, una volta ultimata la creazione dei modellini, decide di indossarli. Infatti non sono tanto i bijoux in sè a provocare le reazioni allergiche, quanto piuttosto i materiali che vi si abbinano. Questi non vanno scelti in nichel che è un materiale con alte probabilità di scatenere forti reazioni allergiche.

Il fimo è quindi una pasta innocua e non nociva alla salute. Seguendo piccoli accorgimenti sarà possibile lavorarlo e indossarne le creazioni in tutta tranquillità. Tuttavia è necessario ricordare che non sono ancora stati condotti degli esperimenti per valutarne il potenziale allergico sulla cute irritata o in via di cicatrizzazione, in queste situazioni occorerà prestare maggiore attenzione alla sua lavorazione e alle zone della pelle su cui far aderire i bijoux modellati con tale materiale.

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