Le marche di Fimo: caratteristiche e differenze

 
Un interrogativo frequente per la gente che si approccia per la prima volta al mondo del fimo è :quale sarà la marca migliore di fimo? Di seguito scopriremo tutto il necessario per effettuare una scelta più accurata nell’acquisto di questo materiale.

Storia delle marche di fimo

La prima marca di fimo risale al 1930 quando il fabbricatore di bambole Käthe Kruse si accorse dell’utilità di questo materiale per riparare i giocattoli rotti; egli in seguito vendette il marchio ad EberhardFaber che alcuni anni dopo a sua volta cedette la produzione alla Staedtler, la quale attualmente detiene il monopolio sul prodotto.

Differenze tra le varie marche di fimo

Naturalmente è possibile comparare solo le caratteristiche delle ultime due marche di fimo elencate poichè il primo marchio è ormai inesistente ; oltretutto sappiamo che il fimo della EberhardFaber è in via di estinzione, ma probabilmente è ancora reperibile al giorno d’oggi su determinati negozi online. La Steadler e la EberhardFaber si discostano lievemente l’una dall’altra ma solo a livello soggettivo poichè la composizione dell’oggetto è la medesima e, secondo alcune appassionate, la consistenza del fimo della EberhardFaber è più soffice e maneggevole piuttosto che di quello della Steadler.

Fimo Steadler

Recenti indagini hanno riscontrato un cambiamento nella compattezza del fimo della Steadler, molte appassionate hanno denunciato una scarsa maneggiabilità del fimo soft (troppo morbido e fluido), dichiarato da questo marchio una tipologia di fimo adatto per bambini (probabilmente per l’eliminazione degli oli ftalati), così da destinare il fimo classic al resto degli aquirenti.

Tipi di Fimo Steadler

Altre tipologie di fimo Steadler presenti in commercio sono:

  • il fimo effect ( che permette di realizzare oggetti con finiture metalliche, glitterate, simil pietra, trasparenti e fluorescenti ),
  • il fimo puppen ( per la realizzazione di miniature e dolls ),
  • il fimo mix quick ( che serve ad ammorbidire il fimo),
  • fimo liquid (utile per miscelare colori, trasferire immagini per la stuccatura di mosaici fimo ),
  • il fimo air (non ha bisogno di essere cotto),
  • fimo air microwave (può essere cotto nel forno a microonde o lasciato seccare all’aria).

 

 

Il consiglio dato alle principianti è di rifornirsi da negozi o negozi online di fimo della EberhardFaber rimanenti, o utilizzare quelli della Steadler aiutandosi con una stufetta per rendere il composto più morbido. In alternativa è possibile utilizzare differenti paste polimeriche ( paste sintetiche modellabili a base di PVC ) quali sono:

  • il Cernit nelle versioni Number One, Glamour, Neon Light, Nature’s Colors (si distungue dal fimo poichè il cernit è più economico del fimo, e quest’ultimo è migliore e si cuoce più rapidamente) ;
  • il Kato nelle versioni Polyclay e Liquid (il kato è maggiormente resistente rispetto al fimo, ma è più costoso);
  • il Pardo nelle versioni jewellery clay, mica clay, art clay (il Pardo risulta più morbido del fimo, ma quest’ultimo è più adatto a modellare bijoux).

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