Paste Polimeriche: le migliori da utilizzare

 

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In commercio esiste una grande varietà di paste polimeriche che permettono di liberare il proprio estro creativo per realizzare oggetti decorativi, sculture e piccoli capolavori fai da te, con il vantaggio che queste creazioni, proprio come quelle realizzate con il fimo, resistono all’usura del tempo, all’umidità, all’acqua e sono disponibili in diversi colori.

Nel caso poi si voglia mutarne il colore è possibile mescolare le diverse tonalità tra di loro oppure ricorrere all’aggiunta di colori acrilici o rifinire i propri modellini con colori ad olio e pigmenti vari.

La pasta polimerica Cernit

pasta polimerica cernitIl Cernit è una pasta modellante molto simile al Fimo, ma meno malleabile rispetto a quest’ultima, di conseguenza è più adatta a persone che abbiano maturato una certa esperienza nella manipolazione delle paste sintetiche. Offre tuttavia il vantaggio di essere una pasta colorata da toni naturali e quindi migliore nel riprodurre ad esempio l’incarnato umano. Si cuoce in forno ad una temperatura più alta rispetto alla cottura prevista per il Fimo oppure per indurirla ulteriormente la si può cuocere a bagno maria per venti minuti. Le attrezzature utilizzate per la cottura non possono essere reimpiegate per altri scopi. Esistono diverse tipologie di Cernit: Number One, Glamour, Nature’s Colors, Neon Light.

La pasta Kato

kato polyclaySi tratta di una pasta sintetica nata dalla creatività di un’artista di paste modellanti, Donna Kato. Le doti migliori di questa pasta sono la sua resistenza ( non si deforma dopo la cottura, è di difficile rottura e usura) e la sua stabilità ( i colori non sono soggetti a mutamento dopo la cottura). La pasta Kato è disponibile in 21 colori diversi che racchiudono al loro interno una gamma infinita di tonalità: colori neutri, metallici, concentrati, spettrali. La sua cottura in forno avviene a 150° per appena dieci minuti.

You Clay, la pasta polimerica “naturale”

Pasta To Do You ClayA base di cera d’api, la pasta You Clay non contiene il medesimo quantitativo tossico delle altre ed è quindi possibile effettuarne la cottura nel forno che si usa per cucinare. L’ingrediente naturale di cui è composta, seppur in minima parte, la rende particolarmente morbida e la sua elasticità si mantiene costante nel tempo. In commercio è venduta in confezioni richiudibili per preservarne la morbidezza. Utilizzando la pasta You Clay ci si accorge che non tende a sbriciolarsi nelle mani come avviene nel caso delle altre paste sintetiche. Viene venduta in 60 colori diversi che spaziano da quelli basici, a quelli glitterati fino a quelli marmorizzati. L’aggettivo naturale è comunque da prendere in senso lato dato che la quantità di cera d’api contenuta è davvero piccola, per il resto la composizione chimica è uguale a tutte le altre paste.

Per la creazione di piccoli oggetti decorativi si hanno quindi a disposizione numerose paste polimeriche, ciascuna con caratteristiche proprie, pronte a rispondere alle esigenze più diverse.

E voi cosa ne pensate? Che pasta utilizzate?

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