Come vendere nei mercatini le proprie creazioni?

 

vendere nei mercatini creazioni in fimo

Mercatini per hobbisti

E’ bello, ogni tanto, dedicarsi a delle piccole creazioni nel tempo libero: gli hobbisti amano creare oggetti in legno, ceramica, fimo o altri materiali, ma spesso non tengono per sé tutto quello che costruiscono. Infatti, poter vendere e condividere con altre persone tutto ciò che è frutto della propria fantasia e della propria manualità è un’esperienza molto appagante: ma come fare per vendere nei mercatini?

Vendere nei mercatini

Chiaramente tutti gli hobbisti che vogliano vendere nei mercatini le loro creazioni, non lo farebbero come venditori ambulanti: questi ultimi sono legalmente paragonabili ai commercianti che operano nei negozi, con la differenza che non hanno una sede fissa. Gli hobbisti non devono, invece, avere una partita IVA ed essere registrati presso la Camera del commercio, ma devono rispettare alcune regole e leggi.

Leggi per vendere le proprie creazioni

Le normative per quanto riguarda questa delicata sfera degli hobby cambia da regione a regione. In genere, la prima regola da rispettare è quella di esporre oggetti che non superino i 250 euro di valore: attenzione però, perchè in Emilia Romagna le creazioni non devono valere più di 100 euro ognuna. Per vendere nei mercatini, basterà richiedere al proprio comune di residenza una specie di “patentino“, tessera che verrà a costare circa 200 euro e che permetterà a chiunque la ottenga di vendere nei mercatini i propri oggetti in fimo, legno e chi più ne ha più ne metta!

Limitazioni per vendere nei mercatini

Cosa fondamentale è non superare mai i 5.000 euro lordi annuali di guadagno; la pratica della vendita per gli hobbisti è occasionale: questo significa che, con il tesserino, si potrà partecipare solo a 6 manifestazioni all’anno, all’interno dei mercatini regionali. In Emilia Romagna,a però, si può prendere parte fino a 10 mercatini all’anno, a patto che (e questo vale per tutta Italia) non si eserciti la vendita delle creazioni per più di due anni in un quinquennio.

E l’organizzazione? A chi rivolgersi?

Di solito i mercatini in cui vendere i propri oggetti, come le creazioni in fimo, sono organizzati dalle Proloco locali. Bisogna pagare una quota di partecipazione per vendere nei mercatini, ma sono compresi un gazebo in cui praticare e probabilmente anche dei tavoli, se non integrati nella struttura i legno. In genere si parla di una trentina di euro, ma questo varia da regione a regione ed anche da comune a comune. Chiaramente, questa quota prevede il rilascio di un attestato che certifichi che si tratta di un hobbista che vende le proprie creazioni, frutto solo delle proprie mani e della propria fantasia e non acquistate altrove. Questa carta rilasciata dalla Pro Loco (o dall’eventuale organizzatore) è fondamentale per continuare a vendere senza problemi con le forze dell’rdine, che potrebbero chiedere di esibire tale certificato.

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