Vendere online le creazioni di oggetti artigianali

 

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Chi ha una buona manualità e creatività riesce a realizzare manufatti artigianali unici e personalizzati. Si producono per il proprio piacere personale, ma la gratificazione maggiore è condividerli tramite la vendita in mercatini o sul web.

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Come vendere online i propri manufatti

Vendere online o nei mercatini i propri manufatti, può essere un modo per far conoscere le proprie creazioni e arrotondare le proprie entrate. Il dubbio che assale la maggior parte delle persone è quello di capire le burocrazie amministrative, se si viene considerati hobbisti anche per vendere online, se serve la partiva IVA e quali documenti sono necessari.

Chi è l’hobbista?

L’hobbista è un operatore non professionale che può vendere o barattare le proprie creazioni fatte a mano, che non abbiano un valore superiore a 250 euro. Non deve richiedere la partita IVA, non ha l’obbligo di rilasciare scontrino o ricevuta e quindi non è tenuto ad includere l’imposta dell’IVA nel prezzo finale di vendita. Per comodità l’hobbista tiene un blocchetto di ricevute in duplice copia da rilasciare al cliente nella fase di vendita.
L’hobbista non deve essere iscritto in alcun albo o associazione. L’unico obbligo, in caso di mercatini, è quello di richiedere il tesserino degli hobbisti, che viene solitamente rilasciato dai comuni.
In fase di dichiarazione dei redditi gli introiti come hobbista vengono considerati come redditi diversi e sono esenti sotto la soglia dei 5 mila euro. In caso di altri redditi vengono sommati per determinare il reddito complessivo. E’ bene ricordare che i dipendenti pubblici, i professionisti e coloro che appartengono ad organi amministrativi non possono svolgere l’attività di hobbista.

Avvicinarsi alla vendita online

Ci sono diverse siti che propongono una piattaforma sulla quale mettere in vendita online i propri manufatti creati artigianalmente. Si tratta di inserire le proprie creazioni in apposite vetrine per vendere online. Basta semplicemente essere maggiorenni e registrarsi con i propri dati anagrafici. Poi, si inizia a creare il proprio account e vetrina di negozio per vendere online. Alcuni siti sono gratuiti mentre altri chiedono un piccolo canone attorno ai 10 euro annuali per caricare immagini illimitatamente. Occorre, inoltre, scegliere la modalità per pagare l’eventuale canone annuale e le commissioni sulle vendite online, che può essere tramite paypal o l’inserimento di carta di credito. Alcuni siti per vendere online i propri manufatti sono dawanda,leparche, misshobby. Tali siti aiutano a promuovere la propria attività tramite l’ecommerce ed offrono anche l’aiuto di consulenti per vendere online.

Vendere online è molto più semplice di ciò che si crede, basta iniziare. Non bisogna avere timori a svolgere la propria attività amatoriale di prestazione occasionale. Fatta in maniera saltuaria ed occasionale può diventare fonte di entrate esenti, rimanendo sotto la soglia annuale dei 5.000vendere euro.

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2 Comments:

  1. Io da tempo provo Giancl Manufatti e mi trovo super benissimo, secondo me avete fatto male a non inserirlo in questo articolo è di sicuro più facile e fruttuoso di altri, vi invito a provarlo 😀
    ciaooooooooo

     

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